3 Aprile, 2020

Quali sono le Fonti Rinnovabili?

quali sono le fonti rinnovabili

Le tradizionali fonti di energia finora utilizzate si stanno esaurendo sempre più in fretta. In un mondo che corre più rapido è diventato indispensabile puntare su nuove risorse. Queste sono le energie rinnovabili, tesori tanto preziosi quanto puliti e soprattutto inesauribili.

Fonti tradizionali in esaurimento

Le fonti energetiche tradizionali stanno arrivando quasi al capolinea. Si parla in particolare di petrolio, carbone e gas, materiali prodotti dalla Terra in milioni di anni e bruciati dall’uomo nell’ultimo secolo. Oltre a essere esauribili, sono anche la principale causa di immissione di anidride carbonica nell’aria. Senza dimenticare che sono costose perché monopolizzate dai pochi Paesi al mondo che le esportano. Oltre ai conseguenti costi e consumi per il trasporto naturalmente.

L’alternativa concreta sono le fonti di energia rinnovabile, che sono pulite, inesauribili e alla portata di tutti. Una biomassa tradizionale di largo impiego finora è stato il legno, ma non può rientrare a pieno titolo nelle nuove tipologie di fonti. Perché pur essendo un’energia rinnovabile, lo è soltanto entro certi limiti.

La forza dell’acqua

Una delle energie pulite più estese a livello mondiale è quella idroelettrica, che soddisfa il 4% del fabbisogno energetico del pianeta.

Esistono principalmente due tipi di impianto idroelettrico, diffusi un po’ in tutto il globo: quello ad acqua fluente e  quello ad accumulo. Nei primi viene sfruttato il moto naturale di fiumi e corsi d’acqua. Invece nei secondi si utilizzano dei bacini a cui attingere quando c’è necessità. L’acqua è molto preziosa perché per ottenere energia idroelettrica vengono impiegate anche la forza del moto ondoso e delle correnti sottomarine.

Il potere energetico del sole

La più gigantesca fonte energetica rinnovabile che la natura ci offre è quella del sole. Il principale metodo per incanalare questa grande fonte è il fotovoltaico, caratterizzato da pannelli solari di silicio che la trasformano in energia. Il solare a concentrazione sfrutta grandi specchi che convogliano l’energia in caldaie che avviano un impianto termoelettrico. Il solare passivo utilizza i raggi con edifici particolari in grado di far entrare alte quantità di energia.

L’energia antica del vento

Una delle fonti ‘scoperte’ prima dall’uomo è stato il vento. Basta pensare ai famosi mulini a vento, in grado di trasformare questa forza in energia meccanica per muovere attrezzature pesanti. Attualmente però l’energia eolica viene sfruttata soprattutto per la produzione di elettricità, con l’inserimento della turbina eolica. Non basta che l’impianto sia realizzato improntato alla massima efficienza. È fondamentale che venga collocato in aree fortemente ventose, meglio se non troppo distanti da mari e oceani.

Geotermica e biomasse

Negli ultimi anni si sono imposte all’attenzione anche altri due tipi di energie rinnovabili: la geotermica e quella derivante dalle biomasse. La prima proviene dal calore stesso della Terra che scalda l’acqua che si trova nel sottosuolo. Quest’ultima poi fuoriesce ormai trasformata in vapore. È il modo che sfruttano le centrali per produrre nuova energia: le temperature molto elevate. La seconda fonte rinnovabile che si è fatta strada negli ultimi anni giunge dalle biomasse. Quindi energia scaturisce da sostanze organiche, trasformate attraverso processi di combustione. Per fare un esempio fra i tanti, gli scarti alimentari si impiegano per ottenere energia termica.

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