Ottobre 16, 2019

Perché è importante la sostenibilità alimentare

sostenibilità alimentare

La sostenibilità alimentare è uno dei temi fondamentali di questi anni e nel futuro acquisterà sempre più importanza conoscerla e metterla in pratica. Il nostro organismo funziona grazie all’energia che prendiamo dal cibo, che condiziona in tutto il nostro corpo e la salute.

Caratteristiche dell’alimentazione sostenibile

La sostenibilità alimentare è un concetto cardine per una società che vuole nutrirsi di cibo sano. Non solo buono perché possiede proprietà organolettiche di qualità, ma anche per altri motivi fondamentali. Per essere definito sostenibile, un alimento deve avere delle caratteristiche precise. Deve essere a basso impatto ambientale, valorizzare le tradizioni locali ed essere accessibile a tutti.

Alla base di questo tipo di prodotto deve esserci una sostenibilità ambientale. In un ambito economico, sociale e ambientale, la sostenibilità assicura la solidità di un ecosistema. Questo significa che in futuro si potranno salvaguardare sia i processi ecologici che la biodiversità.

Soffermandosi nello specifico sul settore dell’alimentazione, il cibo sostenibile dovrà avere alcune peculiarità necessarie per essere definito tale. Il prodotto avrà un impatto ambientale molto limitato, dove è stato lavorato con uno sfruttamento scarso di acqua e suolo. È altrettanto indispensabile che questo cibo sia stato creato con basse emissioni di azoto e carbonio. Di conseguenza sarà un bene rispettoso sia degli ecosistemi che della biodiversità. Da un punto di vista sociale sarà un cibo attento alla valorizzazione del territorio e delle risorse locali. L’accessibilità al cibo sarà garantita da un costo alla portata di tutti. Per concludere sarà un prodotto gradevole a livello organolettico e naturalmente sano.

Consumatori consapevoli

L’Italia è un Paese con delle norme molto rigide in materia di controlli sul cibo. Ma fare una scelta alimentare sostenibile finora non è stato molto semplice per i consumatori. Perché l’industrializzazione dell’agricoltura, l’uso sconsiderato di pesticidi e l’allevamento intensivo hanno posto un freno a questo tipo di scelta responsabile. Oggi non si tratta solo di essere consumatori attenti e informati, ma soprattutto consapevoli e attivi. Bisogna controllare con cura i prodotti che decidiamo di mettere a tavola e conoscere la filiera produttiva.

Per diventare i protagonisti di questa soluzione sostenibile e seria, basta impegnarsi quotidianamente. Adottando uno stile di vita e alimentare più naturale. Sono sufficienti piccoli cambiamenti nelle valutazioni che facciamo ogni giorno per cambiare in meglio, facendo del bene a noi stessi e all’ambiente.

Tre consigli per una scelta sostenibile

La consapevolezza comincia con un gesto banale: la spesa. Il consiglio è di acquistare prodotti locali e di stagione. Secondo le indicazioni fornite dal WWF comprare cibo a chilometro zero aiuta la salute e l’ambiente. Ne beneficiano i piccoli produttori locali, incentivati a continuare una produzione più sana e salutare. Ne guadagna anche l’ambiente perché si eliminano alcuni anelli della catena di intermediari. In questo modo i prezzi scendono e il cibo sarà più fresco e buono.

Ogni anno gettiamo nella spazzatura moltissimo cibo che potrebbe essere recuperato. È bene controllare le date di scadenza durante la spesa e poi accertarsi di consumare l’alimento entro quelle date. Se dovesse avanzare, si può mangiare il giorno dopo oppure mettere in freezer. E soprattutto, con i resti si ricavano piatti di recupero buonissimi, come molte ricette della tradizione. Basta mettere un po’ di fantasia per reinventare piatti nuovi e sempre diversi, e soprattutto evitare sprechi inutili.

Il terzo consiglio è quello di preferire prodotti biologici, per quanto possibile. Questo tipo di cibo tenta di ridurre al massimo l’impatto ambientale nella fase di produzione. Le fasi avvengono nel rispetto dei processi ecologici, delle risorse naturali (acqua e suolo) e della biodiversità. E soprattutto non vengono impiegate sostanza chimiche e tossiche. Per un’alimentazione sostenibile e per gravare meno sull’ecosistema, questo è un primo ottimo passo da fare.

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