Ottobre 16, 2019

Le strategie migliori per risparmiare con la lavatrice

le strategia migliori per risparmiare con la lavatrice

La lavatrice: un’aiutante irrinunciabile

La lavatrice è sicuramente uno degli elettrodomestici più importanti, di cui non possiamo in alcun modo fare a meno. Nelle case in cui vivono bambini e ragazzi è difficile scendere sotto a cinque lavatrici alla settimana, perché la mole di indumenti e biancheria per la casa è davvero imponente.

Per questo motivo è importante scovare strategie per limitare il consumo,sia quello elettrico, che quello di acqua, detersivi e altri prodotti per il bucato.Vediamo insieme quali sono i metodi più proficui.

Lavare in base alle fasce di consumo elettrico

Ogni fornitore di energia (poiché in Italia abbiamo un regime di mercato libero) propone fasce di consumo a costo differenziato. Di seguito riportiamo quelle di un fornitore importante ma, per avere certezza, è bene informarsi con il proprio per verificare se ne preveda di analoghe o diverse. Le informazioni in merito sono presenti sui siti web di tutte le aziende fornitrici.

  • Fascia 1: dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì esclusi i festivi. Il costo a consumo è in questa fascia il maggiore;
  • Fascia 2: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, quindi dalle – 7 alle 23 del sabato. Il costo è inferiore alla prima fascia;
  • Fascia 3: dalla mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 dal lunedì al sabato, per tutta la giornata di domenica e nei giorni festivi. Il costo è in questa fascia il più vantaggioso.

Acquistare un elettrodomestico in fascia alta

Un’altra strategia per abbattere i costi di utilizzo della lavatrice è quella di fare un investimento iniziale, ossia al momento dell’acquisto, scegliendo una lavatrice a basso consumo. Se volete comprare una lavatrice a basso consumo risparmiando il più possibile vi consiglio di leggere la guida di lemiglioriopinioni.it e soprattutto di iscrivervi al loro servizio di segnalazione offerte.

Se è vero che questi modelli hanno un costo maggiore, è però vero anche che questo stesso costo viene velocemente ammortizzato con il risparmio energetico. Ormai quasi tutti i modelli in vendita variano tra la classe A+ e la A+++, che è la più elevata in ordine di risparmio. Il consiglio è quindi di acquistare un prodotto di questa fascia per garantirsi un risparmio costante nel lungo periodo.Se non conosci le differenze di consumi tra le diverse classi di consumo energetico a questo link su Wikipedia trovi uno schema che ti aiuterà a fare i calcoli del risparmio effettivo in bolletta.

Non sempre serve lavare ad alte temperature

Altro aspetto fondamentale è la temperatura di lavaggio. Se non abbiamo da lavare panni particolarmente sporchi (come tute da lavoro, per esempio) la temperatura di 40° è più che sufficiente per garantire un’igiene accurata. Si possono raggiungere i 60° e addirittura i 90° in rarissime occasioni. Molti tra i modelli più recenti di lavatrici, inoltre, prevedono la modalità “eco”, attivando la quale è la lavatrice stessa a scegliere quale temperatura usare in base allo sporco. Affidiamoci alla tecnologia: ne avremo un risparmio sicuro senza dover rinunciare alla pulizia.

Usare la lavatrice con criterio

È importante avviare la lavatrice sempre con la giusta quantità di panni. Se è vero che va evitato di utilizzare la lavatrice con il cestello pieno a metà, perché lo spreco di energia sarebbe importante, è vero anche che va evitato il contrario, ossia di riempirla troppo. Un cestello troppo pieno, infatti, richiede molta energia per essere mosso e anche per garantire il mantenimento della temperatura dell’acquea. Come sempre, insomma, la virtù sta in mezzo.

Evitare il prelavaggio

Il prelavaggio è un’opzione che possiamo riservare a rarissime occasioni, ossia quando abbiamo panni molto sporchi, con macchie profonde che abbiano bisogno di rimanere a mollo più a lungo per ammorbidirsi. Per tutti gli altri casi, anche se ci sono macchie, possiamo utilizzare uno smacchiatore da mettere direttamente sulla macchia, per poi procedere ad un ciclo di lavaggio normale.

Un’altra soluzione può essere quella di dedicare un lavaggio a tutti i panni più sporchi, unendoli. Ciò ci consentirà di procedere ad un solo ciclo ad alta temperatura, unendo gli indumenti e la biancheria più sporca.

La manutenzione è risparmio

Quello della manutenzione è un aspetto fondamentale del risparmio sui consumi della lavatrice. Per funzionare al meglio, come ogni elettrodomestico, ha infatti bisogno di avere tutte le parti interne libere da detriti, sporco e calcare. Il nemico principale, naturalmente, è il calcare che può ostacolare ed alla fine impedire il funzionamento di alcune parti importanti della meccanica. Usiamo, quindi, regolarmente un anticalcare chimico o naturale (come l’aceto che ha un potere anticalcare da non sottovalutare. Procediamo periodicamente (sarebbe meglio almeno una volta al mese) a lavaggi a vuoto, finalizzati solo, appunto, a mantenere pulita la lavatrice.

È poi importante pulire regolarmente il filtro, in cui si accumulano pelucchi, carta e detriti di ogni genere. In alcuni dei modelli più recenti il filtro non è asportabile ma ciò dipende dal fatto che si pulisce in autonomia e quindi comunque la manutenzione è garantita.

Queste due semplici azioni, la cura contro il calcare e il controllo del filtro, vi permetteranno di risparmiare sia energia elettrica che costosi interventi di tecnici chiamati a sostituire interi pezzi o procedere loro stessi ad una pulizia energica.

Risparmiare sui detersivi

Veniamo adesso al risparmio che possiamo attuare su detersivo, additivi, ammorbidente e in generale su tutti i prodotti con cui laviamo i nostri panni.

Non usare troppo detersivo

Il detersivo, di qualunque genere, è uno dei più potenti inquinanti per l’ambiente. Questa considerazione, oltre a quella legata al risparmio, deve portarci a consumarne soltanto nella quantità realmente necessaria.

Alcuni studi commissionati da associazioni di consumatori hanno dimostrato che, in linea di massima, per un bucato è necessaria la metà del quantitativo consigliato dai produttori. Soltanto da questa considerazione è possibile valutare che potremmo risparmiare il 50% di ciò che spendiamo, con un risparmio evidente anche in termini di inquinamento.

Evitare costosi additivi

In commercio si trovano numerosissimi additivi che servono a rendere il bucato più pulito e brillante, a sciogliere le macchie, ad ammorbidire e profumare. Come è prevedibile questi prodotti pesano in modo consistente sulla spesa per il bucato. È possibile sostituirli con prodotti naturali, a bassissimo costo, che hanno effetti altrettanto positivi (e certamente meno inquinanti) sul bucato. L’aceto e il bicarbonato, per esempio, sono da sempre alleati della pulizia.

Il bicarbonato è uno smacchiatore potente. Basta preparare in una tazzina una soluzione composta da 3/4 di acqua ed 1/4 di bicarbonato, strofinarla sulle macchie e lasciarla agire per un’ora. Al termine possiamo mettere l’indumento in lavatrice, magari con qualche scaglia di sapone di Marsiglia, ed il gioco è fatto. Possiamo anche preparare una quantità maggiore di acqua e bicarbonato, per averla sempre pronta all’uso. La spesa sarà certamente inferiore a quella di uno smacchiatore e la tutela dell’ambiente garantita.

Altro alleato del bucato è l’aceto, che ha due funzioni importanti: preservare la brillantezza dei colori e difendere la lavatrice dal calcare. L’aceto, infatti, è un anticalcare potente. Abituiamoci ad usarlo, anche in ogni lavaggio, e garantiremo una vita più lunga al nostro elettrodomestico.
L’aceto bianco, poi, ha anche un effetto ammorbidente e lo possiamo utilizzare in questa funzione. Bastano 100 ml di aceto bianco per ogni bucato e avremo la stessa morbidezza che con un prodotto industriale.

Se poi vogliamo profumare il bucato, basta inserire nella vaschetta dell’ammorbidente poche gocce di olio essenziale (da scegliere in base ai gusti personali) ed il nostro bucato, oltre che pulito, sarà anche profumato.

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